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Grecia, dopo le elezioni in basso a destra

18 September 2007 | By benty in Senza categoria

"Per quanto il premier abbia sbandierato a destra e a manca, in campagna elettorale, il suo rifiuto a qualsiasi ipotesi di coalizione con la destra estrema del Laos (Unione popolare ortodossa) di Georgios Karatzaferis, bisognerà vedere poi alla resa dei conti se sarà così facile dire no ai voti che il leader più nero del paese gli ha già messo a disposizione, festeggiando così il ritorno in parlamento di un partito di estrema destra, a 30 anni dalla caduta della giunta dei colonnelli. Karatzaferis, già eurodeputato, è famoso per il suo marcato antisemitismo e la sua xenofobia.

Basti pensare che nel 2001, subito dopo l’11 settembre, sosteneva che «Hitler era un collegiale se paragonato agli ebrei», senza far mistero del suo convincimento che il Mossad fosse coinvolto nella tragedia delle Twin Towers. E solamente l’anno dopo ha inserito nelle liste del suo partito quattro rap presentanti di Krisi Avghi, il movimento neofascista greco noto soprattutto per gli episodi di violenza ai danni di minoranze e homeless. Per non parlare delle martellanti campagne razziali portate avanti dalla tv privata Tele-Asty, di cui proprietario e fondatore è lo stesso Karatzaferis: ne era stata chiesta la chiusura sia dal consiglio ebraico di Grecia sia dal centro Wiesenthal. Ora il leader di Laos (che fu espulso da Nuova Democrazia nel 2000) ha provato a darsi una ripulita, rinnegando formalmente «razzismo, intolleranza e antisemitismo», ma continuando a difendere nella sostanza le peggiori posizioni xenofobe, a partire dall’idea di «omogeneità-etnica» della Grecia per finire al rifiuto della Turchia nell’Unione Europea."

via TG COM

7 Comments on “Grecia, dopo le elezioni in basso a destra”

  1. siamo nella merda secca fino al collo

     

  2. ma Tele-Asty ha dato una rubrica a Paolos Kondes?

    (uccidetemi)

     

  3. è l’astinenza da feta, non ti preoccupare miic, passerà

     

  4. Scusa, ma dai commenti che vedo e sento in Italia, non mi sembra abbiano molto il polso dalla situazione. Senza un corrispondente fisso, cercano informazioni e pareri un po’ a casaccio, come del resto fanno quasi sempre.

    Dopo 4 anni di Siria, ho ulteriormente affilato la mia diffidenza (se non ostilità) verso la categoria dei giornalisti, soprattutto quelli nostrani.

    Per quanto riguarda Karmanlis, mi sembra che per ora non ha mai accennato ad una qualsivoglia possibile non dico alleanza ma anche accordo temporaneo con il LAOS.

    Per quanto riguarda il LAOS, come si dice, “la situazione è grave, ma non seria”.

     

  5. errata corrige, c’è un congiuntivo in meno: “non mi sembra che Karamanlis abbia…”

     

  6. Alexandros Panagulis: ora pro nobis… (max)

     

  7. Cazzo. Pur di vincere ha aperto ancor di più alla destra estrema.

    Proporio come fece l’anno scorso Brogiusconi in Italia