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Arturo

17 September 2007 | By benty in Senza categoria

Arturo e’ tornato in Spagna, non si sa esattamente perche’. Le teorie sono due. Una, la sua ufficiale, "Mi fa bene un cambio dopo quattro anni" . Ma come teoria regge poco, perche’ Arturo era uno di quegli spagnoli ad alto tasso di grecizzazione, risultando piu’ greco lui di tanti greci. L’altra teoria, quella che tutti sospettiamo piu’ fondata, e’ che non potesse stare altro tempo lontano dalla sua Kiki’.

Destini incrociatisi a Praga in  Erasmus, poi spostatisi sotto la torre bianca di Salonicco. Poi Kiki’, innamorata della Spagna e valente architetto, due anni fa non ha esitato a partire alla volta di Barcellona per un master, trovandosi pure un lavoro. Lasciava cosi’ el barbudo Arturo, massimo esponente della scuola di pensiero dello Espaguete cortado e secondo voci attendibili miglior paellero della citta’, alle sue lezioni di spagnolo e soprattutto alle sue tele.

Arturo insegnava per necessita’ e dipingeva per passione, con risultati – posso testimoniarlo – assolutamente notevoli. Ma le sei ore di lezione a settimana con cui riusciva miracolosamente a mantenersi lo stressavano, diceva l’hombre de Valencia. E’ un artista e dovete capirlo. Gli veniva a mancare poi l’ispirazione per i suoi quadri. Quindi di nuovo alla ventura, verso una Barcelona che secondo me non lo affascina tantissimo, con la prospettiva di farsi mantenere da Kiki finche’ non riuscira’ a vivere della sua arte. Cosa non impossibile.

C’era riuscito anni fa, quando appena ventitreenne se ne ando’ a Folegandros, isola greca meravigliosa e sbarcava il lunario vendendo le sue opere su un banchetto. Qui a Salonicco era riuscito ad esporre varie volte in locali, mostre e durante vari altre manifestazioni culturali. Si era dato persino alla scenografia in teatro.

Sappiamo che gli manchera’ la retzina, il caffe’ greco, la taverna Naftiliaki, il quartiere di Evagghelistria e soprattutto le miriadi di amici che aveva qui – essendo egli una persona che e’ asolutamente impossibile non amare – e infine temiamo che gli mahcera’ pure questa citta’ che attraversava leggero con la sua bicicletta, finche’ qualche settimana fa non gliel’hanno fottuta. Sappiamo inoltre che a noi lui manchera’ parecchio, col suo corredo di parolacce italiane, e lo vorremmo qui ricordare per le sue imperiture parole " No esta’ cosa mas divina que escobarse la cugina. In cucina.". Ole’

3 Comments on “Arturo”

  1. basta con l’italiano, il dj etc. apri un ristorante e diventa ricco.

     

  2. spero lei sia consapevole di rovolgersi al direttore degli studi di una prestigiosa scuola di lingue. il ristorante non posso, che sto a dieta. forse un tapas bar. per il dj st’anno la vedo dura

     

  3. arturo noi ti si aspetta con la paella in mano. gli spaghetti, quelli, te li si cucina noi.

    patty