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Oh please don’t you rock my boat

22 July 2003 | By benty in Senza categoria

Ho lasciato l’Italia sulle toccanti note di Chiuaua, e devo dire che commiato non sarebbe potuto essere più straziante. Di questi pochi giorni saranno senz’altro da ricordare la mia performance come lettore della Genesi che ha rasentato , a mio modesto avviso, certe atmosfere intense evocate prima solo da Emidio Clementi dei Massimo Volume. Ero così a mio agio che mi stavo per accendere una sigaretta e chiedere un whiskey al prete. Unica pecca la forse eccessiva enfasi posta nella lettura, ma era la parola di Dio d’altronde, mica quella di Schifani. Dopo il matrimonio ho raggiunto una festa che sarebbe potuta essere davvero un bel momento, ma sono arrivato troppo tardi, che già la gente era in mutande e si sfasciava di gavettoni. Kape l’ho trovato sempre più protagonista, veniva salutato da chiunque in giro per la ciudad, ed è ormai leader spirituale indiscusso di un gruppo di ragazze gradevoli e avvinazzate, ma che non gliela daranno mai , credo. Ho gli occhi pieni della umanità varia e sempre pessima che popola lo chalet, attenta a non cadere nella facile omologazione : tutti vestiti con ‘ste cazzo di magliette col fiorellino che sembra la margheritina di ICQ. Boh ?! Ho finora viaggiato in costante semiveglia, accompagnato dall’ ottimo cd-tributo a DeAndrè trovato sul Mucchio extra. Sosta a Macerata , stazione ferroviaria, dialogo con l’edicolante:

"Buongiorno ce l’ha l’Espresso ?"

"No"

"La Repubblica ?"

"No"

"Dove trovo le sigarette ?"

"In genere nel bar qui accanto, ma adesso è chiuso per ferie".

Mi chiedo certa gente come faccia a sopravviverci. Per il resto mi consola (?) un ritorno in Italia abbastanza rapido, con il concerto dei MK senz’altro in programma al Mamamia il 16. Scrivo ora dalla nave, colonizzata oltre ogni limite da un megagruppo (200?? 2000? 200.000? ) ragazzi un po’ no global provenienti dalla Campania, che temo mi caccino dal posto che sto abusivamente occupando. Ora ci pensano gli Yo la tengo nel mirabile "I can hear the hearts beating as one" a tenermi compagnia oltre ad un folle investimento in fumetti, magazines e cacchiate varie. Da mercoledì si torna nel magico mondo del camionismo, pronto ad innescare una polemica non da poco. Devo farmi licenziare in tempo, che il 7 agosto a Urbino c’è Beck.

One Comment on “Oh please don’t you rock my boat”

  1. il 15, ferragosto on the beach, ricorda